Tommaso Costo

date di nascita e morte
1545 † 1613
pagina a cura di V. Di Iasio

Molto poco si sa della giovinezza e della formazione di Tommaso Costo: finiti gli studi, entrò al servizio di diverse famiglie nobiliari, e morì probabilmente nel 1613. Partecipò con vivacità alla vita culturale di Napoli: in rapporti con alcuni tra i più importanti intellettuali, venne nominato segretario dell’Accademia degli Svegliati, mentre nel 1591 entrò a far parte dell’Accademia della Crusca. Curò la ristampa di diverse opere, tra cui la Gerusalemme liberata (Napoli 1582) e le Lagrime di San Pietro di Tansillo (Venezia 1606).
A fianco di una copiosa produzione storica, scrisse nel 1573 il poema d’impianto regolare La rotta di Lepanto (poi Vittoria della Lega, Napoli, 1582), il Pianto di Ruggiero (Napoli 1583), la prova novellistica de Il Fuggilozio (Napoli 1596) e il Trattato del segretario in appendice al volume delle Lettere (Napoli 1604). La posizione tendenzialmente classicista nell’ambito della polemica sulla Gerusalemme pare deducibile dalla preferenza accordata alla chiarezza piuttosto che alla artificiosità, deducibile del resto anche dalle critiche rivolte all’edizione di Attendolo delle Lagrime di Tansillo. Infine, resta incerta la natura della sua polemica con Marino a proposito di un’operetta burlesca oggi perduta (la Stuffa).

Bibliografia

  • A. Quondam, La protrazione del classicismo: Tommaso Costo, in Storia di Napoli, in Id., La Parola nel labirinto, Bari 1975, pp. 627-646.
  • E. Imparato, Tommaso Costo: un esempio della diversa cultura napoletana alla fine del Cinquecento, in «Historica», XXXII (1978), pp. 120-131.
  • C. Gigante, Esperienze di filologia cinquecentesca: Salviati, Mazzoni, Trissino, Costo, Il Bargeo, Tasso, Roma, Salerno, 2003.

Elenco delle opere